Partita veramente di livello “europeo”, quella che ieri sera ha viste contrapposte la Virtus Segafredo Bologna e SIG Strasburgo, con in palio due punti dal grande “peso specifico” per questo girone di Basketball Champions League.

La Virtus che doveva difendere il fortino del PalaDozza ed il percorso “perfetto” mantenuto finora, Strasburgo che invece voleva provare a vincere per riportarsi in testa al girone, a pari punti appunto con le V nere e con Patrasso.

Sfida dunque che poteva essere insidiosa per gli uomini di coach Sacripanti, visto che gli impegni di questa settimana in campionato sono tutt’altro che una passeggiata.

Ma l’attenzione della squadra è rimasta alta, e nonostante un inizio non perfetto, le V nere sono “uscite sulla distanza” giocando due ultimi quarti davvero da applausi.

Una Virtus che ha giocato di squadra, capendo gli errori commessi nella prima frazione di gioco (eccessivi isolamenti e poco movimento di palla) e correggendoli nel corso della partita. Difesa solida (benissimo il lavoro svolto sotto canestro da parte dei lunghi virtussini, in particolare dal capitano Brian Qvale, che ha contenuto benissimo il gigante di 223 cm Fall), con tutti che si sono spesi senza risparmiarsi per difendere sugli avversari alsaziani.

Poi nel finale scende in cattedra Kevin Punter, il quale decide di sfoderare dal suo repertorio alcuni colpi di grande talento e classe cestistica, chiudendo la pratica transalpina. Sarebbe naturalmente scorretto ed ingiusto fermarsi alla super prestazione di KP0 per descrivere come è arrivata la vittoria numero 6 della Virtus in europa. Infatti, come anticipato precedentemente, la partita di ieri sera ha mandato segnali molto positivi al di là del risultato finale. Infatti si è tornati a vedere una Virtus molto combattiva in difesa, dove tutti i giocatori messi in campo da Pino Sacripanti provano a portare il proprio “mattoncino”, necessario a costruire le basi per un successo corale e non dei singoli.

Non solo Punter quindi, ma anche i punti di Pietro Aradori, che già da qualche partita a questa parte sta dimostrando di essere ormai tornato in completa forma e di poter essere un vero “leader” per questa squadra (grazie al suo pressoché impeccabile bagaglio tecnico ed alla sua grande esperienza), i punti e gli assist di Tony Taylor, che dopo la doppia-doppia di punti-assist realizzata domenica scorsa contro Cantù (tra l’altro 12 assist, nuovo record societario per la Virtus Pallacanestro) ha dimostrato anche ieri sera di essere il motore di questo roster in fase di “impostazione”. Poi il reparto lunghi, con non solo diversi punti segnati (come quelli frutto dei diversi arresto-e-tiro realizzati da M’Baye), ma tanta difesa e lavoro sporco, con Qvale e Kravic sugli scudi nel pitturato.

L’assenza di Martin, difensivamente e non solo, si fa sicuramente sentire, ma i “comprimari” della Segafredo, che erano stati chiamati a fare quello sforzo in più per sopperire alla mancanza dell’ala statunitense, hanno risposto “presente” dopo le difficoltà delle scorse settimane: anche ieri Cournooh e Pajola hanno dato grande prova di attenzione e abnegazione in difesa, fondamentale per il gioco di Sacripanti. Pajola poi, sfruttato nelle ultime due partite in marcatura sul miglior giocatore degli avversari (anche per far rifiatare un po’ i titolari), ha dimostrato di come sia uno dei migliori difensori tra i giovani italiani (e non solo).

Bene anche Filippo Baldi-Rossi, che ieri con una tripla in un momento importante e due palle recuperate tra fine 3°quarto e l’inizio dell’ultimo periodo, ha dato un contributo tangibile al successo valevole i due punti europei. I giovani della panchina virtussina, per questa partita, non hanno trovato spazio nel minutaggio, visto anche la difficoltà e la grande fisicità dell’incontro. Strasburgo infatti possiede un roster di grandissimo livello, capace di arrivare in finale del campionato francese per 5 volte negli ultimi 7 anni (anche se perdendo, purtroppo per loro). Molti sono i giocatori con un passato più o meno recente da “star europee” o da ottimi comprimari in NBA.

Tra loro Mardy Collins, solo tre anni fa alle Final Four di Eurolega e in precedenza in NBA, oppure l’ex compagno di squadra di Punter all’AEK Atene, nonché ex conoscenza del campionato italiano, Mike Green. Proprio il playmaker americano, ex Cantù, Varese e Venezia, l’anno scorso vinse il titolo di MVP della Champions, trofeo anch’esso conquistato con la maglia della squadra ateniese. Poi i vari Florent Pietrus, Alì Traore, Jérémy Nzeulie. Tutti di altissimo valore e tutti nazionali francesi.

Vittoria quindi importante per la sicurezza nel girone e in generale per il morale.

Per concludere mancano solo due cose da citare: il grandissimo calore del pubblico virtussino, che ieri ha comunque gremito il PalaDozza, e guidato dalla meravigliosa curva bianconera ha regalato uno spettacolo abbastanza raro per un turno infrasettimanale. Ed infine una foto abbastanza “esplicativa” dello spirito e della grinta che ieri sera la Virtus ha messo in campo.

Virtus-Strasburgo_BCL (M'Baye)

Amath M’Baye che salta veramente in alto per stoppare Youssupha Fall (2 meri e 23 cm) diretto a canestro intento a schiacciare.

Come sempre, “Forza Virtus!”

 

Giovanni Fornaciari

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  1. Complimenti per la vittoria, ma fatemi capire una cosa. Pensate seriamente che la Virtus Bologna possa vincere la Champions League?

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Champions League, Virtus

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