Settimana di fuoco per la nostra F: domenica la delicata sfida contro Treviso, mercoledì sera il match in casa contro Udine e sabato sera contro Jesi in trasferta.
Che dire di domenica… Partita dalle ottime premesse, poi rispettate. Oltre alla storica rivalità tra le due formazioni, ad aggiungere pepe alla sfida ci ha pensato il trasferimento del capitano trevigiano sotto le Due Torri. Per Matteo Fantinelli una gara speciale, contro i suoi ex tifosi, ai cui fischi ha risposto con ben 8 punti in neanche un minuto (1/2 ai liberi, tripla su assist di Hasbrouck e schiacciata dopo una palla intercettata). Ma quella che pare essere la classica “gara dell’ex”, viene stroncata da un infortunio a ridosso dell’intervallo: una brutta caduta dopo un lay up gli fa accusare un forte dolore alla caviglia (stiramento della fascia plantare), costringendolo a guardare il match dalla panchina.
Discorso diverso per Matteo Chillo che, a differenza dell’altro ex della contesa, non è riuscito a mettersi in mostra, chiudendo il match con zero punti a referto ed un minutaggio risicato, ma che ha ricevuto sicuramente un’accoglienza migliore dai suoi vecchi tifosi, accorsi in abbondanza a rimorchio della Effe in quel del PalaVerde.
Al di là delle individualità, cresce la consapevolezza di avere una grande Fortitudo sia dal punto di vista della difesa che dell’attacco, con ben 5 giocatori in doppia cifra ed una super prestazione di Kenny Hasbrouck. Insomma, biancoblù che vincono e convincono, macinando gioco e mettendo insieme giornata dopo giornata solide prove difensive, intervallate però ancora da qualche passaggio a vuoto. Tanti volti nuovi hanno arricchito il nostro roster, che con il passare del tempo trova sempre più la sua identità. E chissà se Menetti, con il passare delle settimane, si convincerà dell’amalgama di questa Fortitudo, che tanti dubbi gli ha creato quest’estate…
Con Fantinelli ancora ai box, Mancinelli non ancora al top della forma, mercoledì sera Benevelli si è trovato a vivere la stessa situazione di Fantinelli, ritrovando Udine, la sua vecchia squadra, dove giocano solo alcuni dei suoi ex compagni (Mortellaro, Pellegrino e Pinton). Partita dall’inizio un po’ troppo frettoloso, varie palle perse e conclusioni un po’ improvvisate: all’intervallo 32-36 e un po’ di agitazione generale. Nel terzo quarto un parziale di 18 a 2 ci porta a entrare negli ultimi 10’ con 11 punti di vantaggio. Ma a ridosso della sirena finale il brivido: Udine arriva a -3, ma ci pensano Hasbrouck, Cinciarini e Rosselli a mandare i titoli di coda.
Partita dopo partita, aumenta anche la consapevolezza di trovarsi di fronte una grande squadra, che sa come archiviare anche partite complicate come questa.
Staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro, ma intanto ci teniamo stretti il primato in classifica, insieme a Montegranaro e Forlì.
Sabato sera si gioca a Jesi, contro una formazione da non sottovalutare ed è veramente importante restare concentrati, nonostante la stanchezza accumulata.
Sempre forza Fortitudo!
P.S. 4/4

Silvia Cavalli

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Categoria

Fortitudo, Il Nido dell'Aquila, Serie A2

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