Siamo ormai giunti ai blocchi di partenza della nuova stagione di NBA, stasera infatti si parte con la “opening night” della lega di basket più seguita del globo.

Sfide di grandissimo spessore e richiamo stasera: si inizia con i Philadelphia 76ers in casa dei Boston Celtics (08:00 PM ET, le 02 ora italiana), ed a seguire i campioni in carica di Golden State ospitano gli OKC Thunder, per l’eterna sfida tra gli ex compagni di squadra Kevin Durant e Russell Westbrook. Insomma, due sfide veramente da non perdere, tra (probabilmente) le due maggiori forze della Eastern Conference e la “corazzata” della Bay Area contro i sempre imprevedibili Thunder.

Rivedremo in campo la squadra allenata da coach Brad Stevens, con Kyrie Irving in postazione di comando, supportato da Al Horford e dal rientrante Gordon Hayward, più naturalmente il resto dei “biancoverdi”, che punteranno ancora più ardentemente al titolo di campioni della “costa est”. Titolo che probabilmente saranno proprio i Sixers a contendergli: una squadra giovane ed ambiziosa, con ampi margini di miglioramento ma già temibile visti i vari Embiid, Simmons, il “sempreverde” JJ Redick ed il promettente rookie Markelle Fultz.

Sui Warriors c’è poco da dire: la squadra da battere, e potenzialmente “unstoppable” anche questa stagione, con la temibilissima “death lineup” che è pronta a passare sopra a chiunque si ponga tra loro ed il “Larry O’Brian” trophy.

Ma saranno di nuovo Curry e compagni a mettersi l’anello al dito? Nessuno è in grado di dare una risposta a questo quesito ora come ora, visto anche la spietata concorrenza che quest’anno regna nella confrence occidentale. Per cui occorre attendere diversi mesi per capire se Golden State ha le carte in regola per battere le contendenti come, ad esempio, i Rockets di Harden, Chris Paul e Carmelo Anthony, che potrebbero essere (potenzialmente) il miglior terzetto offensivo della Lega.

Per il resto ci sono naturalmente tutti i dubbi e gli interrogativi che accompagnano un tifoso al via di un nuovo campionato: dalle varie “trade” in corso d’opera, che possono determinare (nel bene e in alcuni casi anche nel male) i destini di una franchigia, gli infortuni che possono purtroppo capitare, o gli equilibri interni ai vari roster che vanno valutati nel corso della lunghissima regular season da 82 incontri.

Per meglio prepararsi dunque ad affrontare un’altra annata di grande basket “a stelle e strisce”, qui di seguito abbiamo elencato alcune delle informazioni indispensabili, quali ad esempio i nuovi regolamenti introdotti, le scadenze “da cerchiare in rosso sul calendario” ed altre peculiarità della lega di basket professionistico più seguita al mondo.

Stagione regolare

Il via è previsto per appunto oggi, 16 ottobre, mentre l’ultima giornata di regular season è invece in calendario il 10 aprile (con 11 gare in programma).

Nuove regole

Il 21 settembre il board of governors NBA ha ratificato l’introduzione di tre principali modifiche nel regolamento NBA. La prima riguarda il cronometro dei 24 secondi, che in presenza di un tiro sbagliato o di un libero che colpisce il ferro verrà resettato a 14 in questi tre scenari: 1) in caso di rimbalzo offensivo 2) in caso di fallo sulla palla vagante della difesa 3) in caso di possesso offensivo e rimessa laterale o dal fondo. La seconda semplifica l’interpretazione da parte degli arbitri NBA del cosiddetto clear path foul, il fallo in campo aperto. La terza include arbitri e tifosi (e non solo più gli altri giocatori) come potenziali obiettivi di quello che viene definito “comportamento ostile”, che permette agli arbitri di poter valutare quanto successo in campo (o fuori) attraverso l’aiuto dell’instant replay.

Trade deadline

La tanto chiacchierata scadenza per muoversi sul mercato e mettere a segno gli scambi quest’anno è prevista per il 7 febbraio. Il gong finale risuona alle ore 21 italiane: ogni trade va tassativamente consumata prima di quell’orario.

All-Star Weekend

Si svolge a Charlotte, North Carolina, padrone di casa un ex giocatore oggi proprietario che forse tutti voi ricorderete: parliamo naturalmente di “His Airness”, Michael Jordan. Da venerdì 15 a domenica 17 febbraio il consueto triplo appuntamento: rookie e sophomore impegnati il primo giorno, gara delle schiacciate e del tiro da tre il sabato, partita delle stelle a chiudere, la domenica.

Playoff

Scatta il 13 aprile la fase più entusiasmante della stagione: per 16 franchige parte la strada verso l’obiettivo ultimo, l’anello NBA.

Lottery

Le 14 squadre rimaste escluse dai playoff hanno segnato in rosso sul proprio calendario la data del 14 maggio: è quando si svolge la “lotteria” che designa l’ordine di scelta al Draft NBA 2019, che ha luogo a Chicago. Se le palline nell’urna girano favorevolmente, una squadra può cambiare il proprio destino: succede spesso così quando si riesce a mettere le mani sulla primissima scelta assoluta.

Finali NBA

Si parte il 30 maggio con gara-1, ed eventualmente la “fatidica” gara-7 in calendario per il 16 giugno.

Draft

La squadra che ha vinto la Lottery del 14 maggio sceglie per prima, poi a ruota tutte le altre, comprese le 16 società che hanno partecipato ai playoff. L’appuntamento con il futuro è per il 20 giugno, e le classiche parole pronunciate da Adam Silver: “With the first pick in the 2020 NBA Draft, the… select…”.

 

Che dire quindi, pronti ad un’altra entusiasmante e spettacolare stagione di pallacanestro: possiamo finalmente dire welcome back NBA.

 

Giovanni Fornaciari

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NBA

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