(fonte foto: Fortitudo Pallacanestro Bologna 103)

Seconda casalinga per la Fortitudo, che riparte dalla vittoria di lunedì e cerca di ripetere la storia, forte del fattore campo sempre determinante. Ovviamente sarà una partita ancora più difficile rispetto a gara 1, Verona punterà subito a partire bene per mettere in difficoltà già dai primi minuti i bianco blu, che dovranno restare concentrati e colmare le lacune difensive che hanno lasciato troppo spazio ai tiratori per conclusioni dall’arco. Quintetto bianco blu composto da Mancinelli, Okereafor, Cinciarini, Gandini e Rosselli.

Avvio firmato tutto da Cinciarini per il 5-2, Rosselli recupera e in contropiede schiaccia il +5, puntuale la risposta di Amato da tre. Botta e risposta da entrambe le parti, ogni strappo bianco blu viene ricucito in contropiede dai veronesi e gli errori sotto misura iniziano a pesare, visto che avrebbero favorito un divario piuttosto significativo. A un minuto dalla fine del quarto si torna in vantaggio di 5 con la tripla di Italiano, che nell’azione successiva si sente caldo e cesta il +8, prima dei liberi di Greene che chiudono il quarto sul 25-19 per l’aquila.

Dopo 3 minuti di carestia generale Nwohuocha sblocca il secondo periodo, Poletti accorcia e Amato pareggia: parziale aperto veronese di 6-0 e Pozzecco costretto al timeout. Tra una giocata di Amici e l’altra si torna a +4, Verona rimane sul pezzo e controbatte ad ogni minimo allungo bianco blu sfruttando la versatilità dei propri americani. Altro attacco senza trovare il fondo della retina, la Tezenis ha l’ultimo possesso ma non si concretizza nulla, 36-35 all’intervallo.

Partita che resta sugli stessi scoppiettanti ritmi del primo tempo, fischiata senza senso a favore di Verona, proteste di Pozzecco e tecnico: continua l’ormai eterno litigio tra Bologna e la terna arbitrale. L’amarezza si trasforma in rabbia e con la spinta di Cinciarini si torna a +6, col palazzo che diventa una bolgia. Dalla lunetta Verona fa spesso cilecca, l’aquila vola al massimo vantaggio di 9 lunghezze con Mancinelli e allunga in doppia cifra grazie al libero di Rosselli. Le stupende magie difensive tolgono diverse azioni alla Tezenis che commette più di una volta infrazione di 24”, Amici sbaglia l’ultima tripla del quarto e al 30′ è +10 effe, 56-46.

Chillo e Mancinelli cestano allo scadere, divario che si allunga a +13 e per la prima volta la effe riesce a respirare senza particolare affanno. Duello in campo aperto tra Poletti e Fultz: alle due triple del primo risponde il play bianco blu con 5 punti, prima che Amici segni il +14 (convalidato per interferenza). Scorrono i minuti e Verona non punge più di tanto, oscillando tra il -14 e il -17 con la tripla di Fultz, a partita finita torna a -9 ma non c’è più tempo: vince la Fortitudo 77-68.

Tabellini:

FORTITUDO – VERONA 77-68.

Fortitudo: Cinciarini 8, Mancinelli 10, Okereafor 3, Fultz 10, Murabito, Montanari, Chillo 4, Gandini 3, Amici 8, Rosselli 15, Pini 10, Italiano 6. All. Pozzecco.

Tiri da 2 punti (23/50), 3 punti (8/20), liberi (7/13).

Verona: Dieng 3, Greene IV 7, Poletti 16, Jones 10, Amato 18, Guglielmi, Oboe 3, Palermo, Nwohuocha 2, Udom 9, Ikangi, Tote. All. Dalmonte.

Tiri da 2 punti (19/38), 3 punti (7/25), liberi (9/18).

Luca Tassinari

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Categoria

Fortitudo, Serie A2

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