Fortitudo – Verona 78-68 (1-0)

La Fortitudo, dopo aver chiuso il capitolo Agrigento con un secco 3-0, riceve una Verona che ha fatto altrettanto contro Legnano. Servirà la miglior difesa possibile contro uno degli attacchi più prolifici (media negli ottavi di 80 punti segnati), e l’attacco dovrà fornire molte più sicurezze, soprattutto dalla lunetta, bestia nera delle ultime partite. Fuori McCamey per rotazione, si inizia con Mancinelli, Okereafor, Cinciarini, Gandini e Rosselli.

Gandini parte a mille: schiacciata prima, recupero e gioco da tre punti parzialmente finalizzato poi, Verona insegue e risponde prontamente. Partita molto intensa punto a punto, il primo strappo veronese è firmato da Greene IV che segna da tre e porta Verona a +5. Con pazienza si trovano gli spazi e grazie a Cinciarini e Mancinelli si acciuffa il pareggio, mentre in difesa si fa fatica e si lascia troppa libertà ai tiratori veronesi che ne approfittano e puniscono. Si torna avanti con le triple di Cinciarini e Fultz, l’ultimo layup però è sbagliato clamorosamente e il quarto finisce 28-23.

La difesa inizia a dare i suoi frutti, in attacco si fatica dalla lunetta ma si va a +9 con la giocata di Amici in area. La prima doppia cifra di vantaggio arriva a metà quarto con Rosselli, prima che Pini spazzi via la retroguardia veronese e vada a schiacciare indisturbato. Amici da casa sua per il +13, la Tezenis lascia praterie in difesa e la effe affonda senza fare complimenti: a 3′ dall’intervallo è 46-32. Senza particolari problemi si controlla il vantaggio acquisito salendo fino ad un massimo di 15 lunghezze: al 20′ è 50-35 effe.

Rosselli firma il ventello dopo 3 minuti di tira e molla, la difesa bianco blu continua a restare solida e Verona non riesce ad accendere una speranza di rimonta. I liberi di Jones riavvicinano la Tezenis a -14, la squadra di Dalmonte si affida agli americani per restare aggrappata al match e Pozzecco chiama un timeout per fermare l’inerzia veronese. Quarto fallo di Rosselli, le gite in lunetta per Verona iniziano ad aumentare vertiginosamente ma la mira della Tezenis non è accurata. Ultimo possesso effe con 3 secondi, Pini per Fultz in angolo che sbaglia: al 30′ è 64-54.

Udom segna il -9, Cinciarini riallontana in area col 20° personale e Pini allunga per il nuovo +13, prima che il capitano trovi la strada spianata per un comodissimo layup, costringendo Dalmonte a chiamare timeout. Nonostante la doppia cifra di vantaggio la partita non si spegne, Bologna perde diversi match point e Verona ne approfitta per tornare a -8 a 2 e mezzo dalla fine. Cinciarini scaccia un po’ di nuvole, Amato sbaglia due triple fondamentali e la partita finisce 78-68: appuntamento a mercoledì per gara 2.

Tabellini:

FORTITUDO – VERONA 78-68

Fortitudo: Cinciarini 24, Mancinelli 20, Okereafor 2, Fultz 5, Murabito, Montanari, Chillo 3, Gandini 6, Amici 5, Rosselli 5, Pini 8, Italiano. All. Pozzecco.

Tiri da 2 punti (24/47), 3 punti (5/15), liberi (15/22).

Verona: Dieng, Greene IV 13, Poletti 3, Jones 11, Amato 11, Palermo 7, Nwohuocha, Udom 16, Ikangi 1, Tote 6. All. Dalmonte.

Tiri da 2 punti (14/30), 3 punti (8/23), liberi (16/26).

Luca Tassinari

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