Fortitudo – Agrigento 85-68 (1-0)

Iniziano i playoff per Fortitudo e Agrigento, la seconda ad Est contro la settima a Ovest. Le due squadre si affrontano per la terza volta consecutiva nei playoff: nel 2015-2016 prevalse la Fortitudo ai quarti con un secco 3-0, l’anno dopo agli ottavi vinse ancora, questa volta per 3-1. un I ragazzi di Pozzecco hanno il fattore campo a favore, e riuscirlo a sfruttare pienamente è l’ordine del giorno. Bologna senza McCamey, Agrigento senza Rotondo. Si parte con Okereafor, Cinciarini, Gandini, Mancinelli e Rosselli.

La effe inizia con il piede giusto in attacco, confezionando ottime azioni individuali e prendendo i giusti tiri, Agrigento però è brava ad attaccare in altrettanta maniera restando così a contatto. Il primo sorpasso dei siciliani è con Evangelisti che segna da casa sua, Gandini in mezzo all’area giganteggia e costringe Zilli a commettere due falli in un amen, con Ciani che è obbligato a panchinarlo. Si riprendono le redini del match grazie alla tripla di Rosselli, che allunga a +4 un’azione più tardi. Mancinelli da tre e +8, Fultz gestisce malamente l’ultimo possesso e Guariglia sbaglia allo scadere: 22-16 al 10′.

Italiano esce con un quello che sembrerebbe essere un problema al ginocchio, magistrale contropiede di Rosselli che semina tutti e serve Amici che finalizza in schiacciata, mentre Agrigento incontra qualche piccola difficoltà offensiva e sbaglia parecchie conclusioni. Fultz dalla lunetta firma la prima doppia cifra di vantaggio bolognese sul 30-20, con Mancinelli si va sul +15 qualche azione più tardi, mentre Agrigento continua a faticare immensamente e trova sempre meno la via del canestro. Recupero da vero ladro di Okereafor, lancio per Cinciarini che ringrazia e segna subendo il fallo, prima di realizzare anche l’aggiuntivo. Mancinelli cancella Zugno, altra azione da manuale del basket conclusa da Chillo allo scadere: Fortitudo avanti 47-28 all’intervallo.

Alla prima azione utile arriva il ventello con una gran giocata di Gandini in reverse, Mancinelli dispensa pallacanestro in ogni azione bolognese e rende vani tutti i tentativi (molto blandi) di riavvicinamento da parte di Agrigento. Il minimo svantaggio della Moncada è -19, partita che continua a rimanere a senso unico con Bologna che non fatica per niente a mantenere lo scarto acquisito. Tripla di Cinciarini per il +22, Zilli segna il libero aggiuntivo e il quarto finisce 68-49.

Fultz apre l’ultima decina di partita, leggerezza di Pini che perde palla e commette il quarto fallo personale ma si fa perdonare nell’azione dopo, restituendo i 3 punti persi. Preghiera di Pepe che trova il fondo della retina e il -15, la effe ritrova il canestro con Cinciarini e ricuce quel poco che aveva perso negli ultimi 2 minuti. Il divertimento si trova maggiormente sugli spalti, poco nulla è rimasto sul campo a conferma di una partita morta e sepolta già dall’intervallo lungo, Agrigento alza bandiera bianca e gara 1 va alla Fortitudo col punteggio finale di 85-68.

Tabellini:

FORTITUDO – AGRIGENTO 85-68

Fortitudo: Cinciarini 22, Mancinelli 15, Okereafor 7, Fultz 4, Murabito, Montanari, Chillo 13, Gandini 6, Amici 3, Rosselli 6, Pini 9, Italiano. All. Pozzecco.

Agrigento: Cannon 13, Zugno 6, Evangelisti 13, Cuffaro, Williams 6, Zilli 3, Ambrosin 8, Guariglia 9, Pepe 8, Lovisotto 2. All. Ciani.

Arbitri: Enrico Bartoli (TS), Roberto Radaelli (MI), Chiara Maschietto (TV).

Luca Tassinari

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