“Tra le fredde folate di vento, tra i “gelati” esami universitari e le trepide piogge invernali, ci siamo già lasciati alle spalle un fasto Gennaio. 4 vittorie su 5 partite, un buon bottino, oserei dire io, tralasciando naturalmente quel tremendo capitombolo rimediato in terra campana. Pistoia, Reggio Emilia, Trento e Capo d’Orlando, le squadre piegate in successione dal clan Virtussino, vittorie sofferte, volute, di carattere… importanti, se si vuole usare un termine odierno… E passando dall’infortunio di Ndoja e dalla squalifica di Alessandro Gentile, lo stat Virtus é sempre più in alto. Cosi in alto, che ad oggi, possiamo guardare ben 11 squadre dall’alto verso il basso, con quei 22 punti che fanno ben sperare.. E magari, anche intimorire quella Leonessa, che ci aspetta al varco, in quel di Firenze.”

“L’ospite odierno può essere considerato un antico rivale, un rivale che, come noi, era abituato a campeggiare nelle zone alte della classifiche. Quest’oggi, anche paradossalmente, questo rivale si trova laggiù, sull’orlo del precipizio dove la Virtus circa 2 anni fa é sprofondata… Quel che é certo, é che Pesaro, oltre ad essere una tipica nobile decaduta, a Bologna non é ben voluta, sia da una parte che dall’altra. E tra scaramucce e “sfottò” di rito, la Virtus di un coach che é diventato ormai anima (e anche una parte di corpo, vedesi l’energia che trasmette ai suoi ragazzi durante la partita) della squadra, si appresta a giocare questo match presentando Michael Umeh in quintetto, spostando Aradori in posizione di ala piccola, chiamato a sostituire lo squalificato Ale Gentile. Senza addentrarmi più di tanto nelle viscere di una partita totalmente unidirezionale in favore Virtussino, mi limiterei a osannare la voglia e tenacia di una squadra che sta crescendo, eccome sta crescendo… Un primo tempo da favola, 19 sono i punti che Pesaro deve recuperare per impensierire i padroni di casa. Tra il contropiede spettacolare firmato Slaughter-Aradori-Lawson, tra la buona regia di Lafayette e l’estro incredibile dello stesso Aradori, questa serata é tuttavia dell’MVP degli scorsi play-off di Serie A2. A fine serata, il bottino personale tocca oltre 20 punti (dietro al solo Dallas Moore per punti realizzati), tirando con un ottimo 55% dal campo, 7 rimbalzi e 27 di valutazione: ho un grande piacere per te Michael, giocatore dal talento sopraffino, uomo entrato per sempre nei cuori bianconeri di BasketCity.”

“L’ho scritto prima, la partita é stata a senso unico. La Virtus che galoppa, Pesaro che trotterella. Il solo Moore tenta invano di tenere Pesaro a galla, ma i suoi sforzi sono ben al di sotto di ciò che servirebbe per impensierire questa Virtus. Date le circostanze, la Virtus vince, “con un filo di gas”. Ma nonostante il controllo totale per tutta la durata dei 40 minuti, le nostre mani e le nostre voci hanno sempre continuato a incitare i nostri cavalieri. Tutto molto bello, anzi, tutto davvero splendido, soprattutto “per quelli innamorati come noi, per noi che non abbiam mollato mai….”.

“Ora testa e cuore in Sardegna e poi, finalmente, #InvadiamoFirenze!!!”

“Forza VNere Sempre!!

Uomo della Curva: Michael Umeh

 

Matteo Mazzega

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