Riassunto del week-end Virtussino: annichilita Pesaro 85-67 e consolidato il 5° posto

Fine settimana più che positivo per la Virtus Segafredo Bologna, che nell’anticipo della 3° giornata del girone di ritorno, trova una facile (e mai in discussione vittoria) su Pesaro nelle mura amiche del Paladozza.

Poco da dire in generale sulla partita, dove non c’è mai stata storia, e già dopo i primi 6/7 minuti si sapeva già chi avrebbe portato a casa i 2 punti in palio. Non volendo mancare di rispetto alla squadra di Pesaro che, nonostante la rivalità sentita con la Virtus, rimane una delle squadre storiche del campionato di pallacanestro italiano, la Vuelle vista l’altra sera in Piazza Azzarita aveva quasi le sembianze di “un’armata Brancaleone” più che di una squadra di basket, che oltretutto ha sulle spalle il peso di cercare di raggiungere la salvezza.

La Virtus dilaga fin dai primi minuti, guidata dal miglior Michael Umeh di tutta la stagione, che parte veramente a razzo e si infuoca subito, complice una difesa di Pesaro che, follemente, gli lascia tanto spazio e lo fa entrare in partita. 13 punti nel solo primo tempo, 2/2 da due, 3/4 da tre, 2 palle recuperate, 3 rimbalzi ed una stoppata inflitta a Bertone. Inizio letteralmente spumeggiante per Mike, che riceve una standing ovation con annesso coro di tutto il palazzo al suo rientro in panchina a metà del secondo quarto.

Insieme alla guardia nigeriana c’è il capitano della nazionale, Pietro Aradori, a segnare con continuità ed a non dare tregua alla difesa biancorossa. 14 punti per lui all’intervallo, e tre assist per i compagni (uno dei quali arrivato alla fine di un contropiede, condotto da Slaughter, che la passa appunto ad Aradori vicino a canestro, e la guardia italiana infine confeziona un “pacchetto solo da scartare” per Kenny Lawson, che inchioda la bimane e manda in visibilio il pubblico). Buon inizio anche per i lunghi virtussini, con Slaughter sempre ingombrante e pericoloso nel pitturato, e Lawson che non ha problemi contro la difesa a “maglie larghe” di Pesaro. La partita si decide praticamente nei primi 15 minuti, dove la Virtus raggiunge quasi i 30 punti di vantaggio (42-14). Da lì in poi è tutta in discesa, con la squadra allenata da coach Ramagli che deve solamente gestire, e per questo i ritmi si abbassano ed anche la Virtus comincia a giochicchiare, giustamente. Con un avversario che ha mostrato di non essere all’altezza e dopo che il risultato ormai ha preso una piega ben definita, è assolutamente inutile continuare a spingere sull’acceleratore, e quindi anche le V nere si adeguano ad un livello abbastanza basso e non sprecano energie preziose, soprattutto in vista dei prossimi durissimi impegni. La partita vede comunque Aradori e Umeh che continuano a segnare. 21 punti (e 8 rimbalzi) per Pietro e 23 per Michael, il quale fa registrare il suo season-high, con la bellezza di un 5/10 al tiro dalla lunga distanza, 7 rimbalzi (27 di valutazione). Lafayette fa una partita solida, con tutto sommato buone percentuali (11 punti, conditi da 4 palle recuperate e 7 assist), ed inoltre, nel primo tempo, quando ha difeso veramente forte su Moore, nettamente il migliore dei marchigiani, Oliver lo ha tenuto a 7 punti.

Per i lunghi giornata di ordinaria amministrazione, con Slaughter in doppia doppia (10 punti e 10 rimbalzi) e Lawson 13 punti, anche se veramente troppi liberi sbagliati, 4/10 dalla linea della carità. Certo, meglio sbagliarli in una partita già scritta come questa che in una dove conta davvero metterli.

La panchina, con Stefano Gentile, Filippo Baldi Rossi e Ale Pajola, porta “il proprio” alla causa, soprattutto in fase difensiva, ma va benissimo così

Per la Victoria Libertas Pesaro invece atteggiamento di alcuni giocatori veramente disarmante, vedasi Mario Little o Eric Mika, i quali (nonostante 9 punti portati a referto) giocano una partita insulsa, venendo praticamente annullati dalla difesa virtussina (ma a volte anche da loro stessi. Unica luce in fondo al tunnel per gli ospiti marchigiani è Dallas Moore, il quale dopo un inizio sotto tono, si sveglia e comincia a segnare per i suoi, trascinandoli. Ma naturalmente non basta lui solo per risollevare questa pesaro, anche contro una Virtus con due assenza importanti come quelle di Ale Gentile e Klaudio Ndoja.

Lo stesso coach pesarese, Spiro Leka, è apparso enormemente in difficoltà, ed uno dei primi (oltre ai giocatori in campo) a non avere la minima idea di come risollevare le sorti della sua squadra. Io personalmente ricordavo (e pensavo) una Pesaro meno disastrata e con comunque qualche elemento pericoloso, che se in serata, era capace di dare fastidio a molte squadre. Così non è sembrato, e la Virtus ha imposto il proprio controllo su un’altra partita da vincere senza pensieri, e così è stato.

Oltre a ciò, i risultati delle altre partite disputate nel week-end (manca all’appello solo il derby lombardo tra Cantù e Varese) hanno regalato dei risultati in linea di massima favorevoli per la squadra bianconera: infatti, anche se le squadre davanti alle V nere hanno vinto quasi tutte (eccezion fatta per Brescia, che cade in casa con Trento), le inseguitrici della Virtus, o comunque le squadre in prossimità del quinto posto e della zona play-off, hanno perso gli incontri di questa settimana. Infatti Torino, sotto di due punti rispetto a Bologna, ha ottenuto una pesante sconfitta tra le mura casalinghe per mano di Avellino, la Vanoli Cremona è stata sconfitta in trasferta a Pistoia, e la Dinamo Sassari ha perso negli ultimi secondi di partita sul parquet del PalaBigi di Reggio Emilia.

Perciò Virtus Segafredo Bologna che consolida il quinto posto, per ora in solitaria, ed è una buona notizia in vista della serie di “partite infernali” che vedranno la Virtus impegnata nel prossimo mese. Infatti sta per arrivare il momento dell’anno in assoluto più difficile, stancante e complicato dell’anno: il calendario delle V nere prevede, in ordine: trasferta a Sassari domenica prossima, 11 febbraio (dove sarà fondamentale cercare di difendere la differenza canestri maturata all’andata e vedere come far rientrare Ale Gentile al meglio negli schemi); venerdì 16 Febbraio, quarti di Coppa Italia a Firenze contro la capolista Brescia; pausa lunga per le qualificazioni della Nazionale (nota positiva in parte, perché darà riposo ai nostri ma vedrà Aradori, Alessandro Gentile e Baldi Rossi impegnati con la maglia azzurra); 4 marzo sfida a Venezia, alla quale seguiranno la partita in casa con Milano e, successivamente, la trasferta a Brescia.

Insomma, il periodo che sta per arrivare è sicuramente durissimo e pieno di insidie, ma la fiducia in questa squadra, in questo gruppo e tutta la società non può che essere massimo.

Ed i tifosi con la V nel cuore non faranno mai mancare il proprio sostegno sia in casa che in trasferta. Perciò c’è solo una cosa da dire…

“AVANTI VIRTUSSINI!”

 

Giovanni Fornaciari

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