Cinciarini torna a referto (out Amici e Mancinelli) nella partita in cui Jesi e Fortitudo arrivano ad affrontarsi con due destini completamente opposti: Bologna è reduce da 4 vittorie di fila, Jesi invece da 4 sconfitte consecutive. La squadra marchigiana si è rinforzata in settimana firmando a tempo di record Marques Green, play di altissimo livello accostato alla Fortitudo tempo fa. Quintetto bianco blu composto da Legion, Italiano, Chillo, McCamey e Gandini.

Jesi parte molto forte mettendo in difficoltà la difesa bianco blu e va in vantaggio 6 a 2, prima che Italiano e Legion mettano 2 triple consecutive e riportino avanti l’aquila. Partita molto vivace e veloce, Bologna sbaglia diverse conclusioni ma Jesi non affonda il colpo, torna Cinciarini ma la Termoforgia infligge un parziale di 4-0 che la consente di tornare avanti. Altro valzer di errori in casa Fortitudo, 0/3 per Cinciarini dall’arco a seguito di 3 azioni molto ben costruite. Jesi va avanti di liberi e grazie agli ultimi 2 del quarto di Hasbrouck conclude il primo quarto in vantaggio di 4, 18-14.

Altro rigore sbagliato da McCamey, a rimbalzo offensivo si va alla grande ma si sbagliano tutti i tap-in, registrando un 5/21 dal campo ma riuscendo a pareggiare la situazione. Si accende ulteriormente la partita, esemplare giocata di Legion e doppio tap-in di Chillo, che concretizza ancora su un ottimo assist dell’americano col numero 8 di Bologna, mentre Jesi si aggrappa ad Hasbrouck per rimontare e tornare in vantaggio in contropiede dopo un brutto gioco di Italiano. Altro canestro concesso ad Hasbrouck e altra palla persa, Fortitudo dormiente e totalmente in bambola, con Rinaldi da tre si va sul -11 e, per quello che si è visto finora, è un vero e proprio affare. Ultime battute totalmente senza anima, Jesi conquista due extrapossessi che le consentono di allungare allo scadere del quarto con Piccoli, 40-27 al 20′.

Nel secondo tempo ci si aspetta sicuramente un’altra Fortitudo, riassumibile nello sguardo vuoto di coach Boniciolli sul momentaneo -11 a 1′ dalla fine. Troppi errori sottomisura e troppe, davvero troppe palle perse, che hanno permesso a Jesi di tornare in vantaggio ed allungare senza problemi grazie anche alle magie di Hasbrouck.

Problemi per Boniciolli che lascia il posto da coach a Comuzzo, doppia palla persa ancora banalmente e tripla di Marini per il -16, prima che Rosselli rompa un digiuno che durava da un’eternità. Antisportivo a Legion, dormita collettiva e -18. Molto male in difesa e molto male in attacco, si continuano a sbagliare i rigori e si regala ogni spazio, non riuscendo a tornare convincentemente in partita. La musica continua a non cambiare, il terzo quarto è dominio assoluto marchigiano e con il contropiede di Massone lo scarto è di 19 punti, Legion sbaglia l’ultimo tiro e al 30′ è 63-44.

Fortitudo che continua a collezionare un campionario di errori incredibile, tap-in vincente di Piccoli e -25. La reazione che ci si attendeva nel secondo tempo non solo non è arrivata, ma si è collassati in maniera ancora più disastrosa, riuscendo solamente a ridurre il vantaggio poco sotto ai 20 punti, con Jesi che ha sfiorato il trentello in più occasioni senza alcuna difficoltà. Entrano i giovanissimi di Jesi, in una partita che era finita dal terzo quarto, Bryan non arriva nemmeno al ferro nei liberi e si attende solo la fine di una partita che definire disastrosa è come farle un complimento: il risultato finale al termine è di 84-61.

Peggior prestazione assieme a quella di Trieste per la Fortitudo, che non è praticamente scesa in campo e ha fornito una prestazione a dir poco incolore. Insufficienza piena per tutta la squadra, Chillo e Gandini gli ultimi ad arrendersi ma sprofondati anche loro alla metà del terzo quarto. Ottima prestazione invece per Jesi, grandioso impatto per Marques Green (di cui noi non avevamo sicuramente bisogno…) e per il solito Hasbrouck, che ha affondato completamente la nave bianco blu. Il popolo bolognese non merita queste figure di sicuro, anche dopo l’inconveniente del pullman della Fossa che ha avuto un altro problema e ha costretto i sostenitori a fermarsi e arrivare al palazzetto in macchina. Si spera solo che sia un (ultimo) brutto passo falso, ma già dopo questa partita si potrebbe mettere ulteriormente in discussione la panchina di coach Boniciolli.

Tabellini:

Termoforgia Jesi: Hasbrouck 26, Rinaldi 17 , Marini 13, Ihedioha 10, Piccoli 8, Green 6, Massone 4, Valentini, Montanari, Kouyate, Mentonelli.

Consultinvest Bologna : Chillo 13, Rosselli 10, Legion 9, Gandini 9, Italiano 9, McCamey 4, Fultz 3, Cinciarini 2, Bryan 2, Pini, Montanari, Boniciolli.

Luca Tassinari

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Fortitudo, Serie A2

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