L’anno si è chiuso nel migliore dei modi, con una vittoria molto importante in un campo mai facile come quello di Piacenza. Quello nuovo inizia con un test di altrettanta importanza, soprattutto per la classifica visto che gli occhi saranno puntati anche sullo scontro al vertice tra Trieste e Montegranaro. Altra partita di ritorni gloriosi, tra la presenza di Carlton Myers e quelle di Daniele Costanzelli e Davide Lamma, adesso allenatore della Dinamica. Roster non ancora al completo, mancano Cinciarini (infortunato) e Fultz, assente ma reintegrato dopo l’allontanamento per le dichiarazioni in conferenza stampa, mal interpretate da molta gente ma comunque poco adatte ad uscire dalla bocca di un giocatore.

Quintetto bianco blu composto da Legion, Chillo, Gandini, Italiano e McCamey. I primi 2 sono per Chillo, che recupera e segna dopo gli errori di Gandini, allunga Legion dai 6 metri. Gli americani di Bologna si accendono e la difesa gira a dovere, concedendo poco e niente alla Dinamica. Le prime difficoltà si intravedono a 4′ dalla fine del quarto, Mantova sa come attaccare e si affida ai propri tiratori, tornando sotto di 1 sul 13-12, mentre Italiano commette un fallo in attacco pienamente evitabile e un altro subito dopo, permettendo a Mantova di entrare nel bonus. Altro giro altra tripla dei biancorossi che si portano avanti di 4, Amici scongela lo score con una bella giocata e subisce un fallo preziosissimo in difesa, mentre McCamey sbaglia l’ultima chance del quarto: Mantova avanti 19-15 al 10′.

Il tandem Pini-Amici porta buoni risultati, meno Mancinelli che cicca da sotto in maniera clamorosa due punti d’oro per il riavvicinamento. Doppio possesso buttato alle ortiche in una situazione complicata a dir poco, Fortitudo in bambola totale offensivamente, tra mattoni e tiri presi fuori ritmo. Mantova fugge sul +12 in contropiede, in un modo nell’altro l’aquila torna sotto di 6 con due azioni di livello è una difesa altrettanto competente, malgrado l’arbitraggio così così in questo frammento di match. L’inerzia si capovolge d’un tratto, ma i 3 falli in 20 secondi di cui l’ultimo sulla sirena condannano Bologna ad andare all’intervallo sotto di 6: 27-33 al 20′.

Altra metà partita con ombre e luci, bene gli americani per 5 minuti, poi l’eclissi totale che condiziona anche il resto della squadra fino a 3′ dal termine del secondo quarto. Perlomeno la difesa è stata all’altezza, togliendo i troppi tiri dall’arco concessi che hanno permesso a Mantova di portarsi avanti.

Mantova perde lucidità e la Fortitudo ne approfitta tornando a -1 in contropiede con McCamey, gran giocata di Moraschini e risposta immediata di Pini. Si alza esponenzialmente il ritmo e Bologna torna avanti con Rosselli da tre, Chillo pareggia ricucendo la tripla mantovana, il palazzo si infiamma e Lamma è costretto al time out per fermare l’inerzia bianco blu. Diciannovesimo punto per Moraschini su un regalo arbitrale e +5 Dinamica, altro mancato fischio per un intervento scorretto su Pini e allungo lombardo a +7. Ultima metà del quarto sanguinosa per la Fortitudo, sfumano la metà degli attacchi e si riesce a restare a -9 alla fine del terzo quarto, 43-51.

Mancinelli prova a suonare la carica in penetrazione, McCamey per il -4 e Italiano con il fallo in difesa subito. Mantova va in bonus dopo neanche 3 minuti e la situazione è nettamente a favore della effe, che nel mentre è tornata a -2. Il pareggio avviene diverse azioni più tardi e capitan Mancinelli firma il sorpasso con 2 liberi. Moraschini firma un’altra tripla di altissimo livello, gran partita e migliore tra le fila mantovane, Rosselli prima e Mancinelli poi riportano avanti l’aquila sul +4, mentre Italiano esce banalmente per falli. Lampo improvviso di Amici che prima subisce fallo e poi spara una tripla senza ritmo che fa volare la effe a +6, 63-57, e indirizza la partita sui giusti binari a 1′ dal termine. Doppia schiocchezza surreale di McCamey che prima perde palla favorendo la schiacciata di Jones e poi la perde nuovamente, permettendo a Mantova di segnare dall’angolo e tornare incredibilmente sotto di 1. Ultimo possesso della vittoria nelle mani di Moraschini che gioca col cronometro e sbaglia la tripla decisiva: vince la Fortitudo 63-62.

Vittoria dal sapore dolceamaro per una Fortitudo senza americani e con troppe palle perse, frutto di un attacco non sempre ordinato e molto frettoloso. La difesa ha retto molto bene, non permettendo a Mantova di dilagare, ma dalla lunga distanza si dovrebbe concedere molto meno, soprattutto a un Moraschini in ritmo da 3-4 partite a questa parte, MVP con 22 punti. Situazione di classifica molto favorevole, solitaria a 22 punti a +2 dalle inseguitrici e a -4 da Trieste, vittoriosa in casa contro Montegranaro. Prossimo impegno in casa contro una delle inseguitrici, Udine, uscita sconfitta nella trasferta di Forlì.

Tabellini:

FORTITUDO: Youbi, Mancinelli 12, Legion 7, Montanari, Chillo 6, Gandini 2, Amici 5, Rosselli 10, Pini 4, Italiano 2, McCamey 15, Bryan. All. Boniciolli.

MANTOVA: Vencato 9, Jones 5, Costanzelli, Brownridge 3, Moraschini 22, Ferrara, Timperi 2, Candussi 9, Mei 5, Cucci 7. All. Lamma.

Luca Tassinari

Pubblicato da tirodatre

One Comment

  1. A Bologna ci sono più siti sul basket che supermercati Coop

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