La Fortitudo chiude l’anno con una vittoria sbancando Piacenza

Quattordicesima giornata ed ultima partita dell’anno per la Fortitudo, senza Cinciarini per infortunio e Fultz per motivi disciplinari, che affronta una Piacenza in piena voglia di riscatto dopo il trentello preso contro Triste. Per i bianco blu partono Chillo, Italiano, Legion, McCamey e Gandini.

Italiano appoggia i primi 2, McCamey allunga con 2 liberi e Sanguinetti risponde da 3. In un amen si va in vantaggio di 5 con il contropiede di un finora più che positivo Italiano, autore di 6 degli 8 punti totali. Inizio molle per Piacenza, bene invece la Fortitudo che difende aggressivamente ed attacca con ordine e con un buon giro palla, giganteggiando a rimbalzo. Coach Zanchi manda in campo Oxilia che fa un 2+3 tenendo in vita Piacenza, Gandini spara da 3 e concretizza firmando il primo vantaggio in doppia cifra a 4′ dal termine del quarto (8-18). Tanta ricerca dell’area colorata da parte della effe, scelta più che giusta ma se si segnassero i liberi la situazione sicuramente sarebbe più tranquilla. L’Assigeco resta a una cifra di svantaggio con molte difficoltà soprattutto in difesa, ultima tripla aperta ciccata dalla Fortitudo nel quarto e punteggio che al 10′ segna 16-24 in favore dei bianco blu.

Il secondo quarto si apre con la tripla di Guyton, pesante 0/4 di Mancinelli ai liberi, timeout obbligato per Boniciolli dopo il contropiede americano di Piacenza che è rientrata in modo arrogante con un parziale di 5-0, tornando a -3. Brutta uscita dal break per la Fortitudo, seconda consecutiva persa e palla del pareggio sprecata da Oxilia, mentre dall’altra parte si sblocca Legion, da cui ci si aspetta molto di più rispetto a quello visto in questi ultimi mesi di ombra totale. Guyton da tre per il -1, Legion segna il suo settimo punto di fila e riporta la effe avanti di 4, Pini allunga in contropiede ma Sanguinetti firma un controparziale che riporta l’Assigeco sotto di 2. Palla banalissima persa, ultimo possesso del quarto piacentino con l’errore di Reati: al 20′ è 34-38.

Primo tempo di luci e ombre da parte della Fortitudo, molto bene il primo quarto mentre sul secondo le cose da rivedere sono numerose: la difesa ha perso costantemente efficacia permettendo troppi tiri aperti a Piacenza, mentre l’attacco non è stato sempre lucido come nella prima frazione di gioco. Legion si è finalmente sbloccato e ha guidato l’attacco bianco blu per tutto il quarto, consentendo alla Fortitudo di rimanere in vantaggio, molto bene anche Italiano, too much on fire nel primo quarto.

Tecnico a Italiano per proteste su un presunto fallo non fischiato, 3 fallo personale e rientro punitivo in panchina, gioco da 3 punti per Piacenza e pronta risposta dall’arco di Gandini, mentre Mancinelli continua a litigare dalla lunetta (1/6 finora di cui 5 debolmente sul ferro) e spreca punti d’oro. Aumentano le palle perse bianco blu, frutto di un’eccessiva generosità nella maggior parte dei casi, Rosselli da tre e Legion in contropiede fanno tirare un sospiro di sollievo alla effe che fugge sul +7, 42-49 al 26′. Piacenza ferma lo score per diversi minuti, la Fortitudo controlla senza troppi intoppi il vantaggio acquisito non riuscendo però ad allungare per altre brutte giocate offensive e chiude il terzo quarto in vantaggio di 9 con gli ultimi 2 di Legion in contropiede, 44-53 al 30′.

Sfortunato Amici che vede la propria tripla entrare e uscire, Chillo segna e risponde a Formenti con un bel gioco di piede perno e Rosselli allunga a +11 dribblando la difesa piacentina e costringendo Zanchi al time out. Ancora Rosselli dalla lunga distanza con molta fortuna, si arriva nella fase decisiva del match per chiudere definitivamente i conti e ci si ritrova a +16 con due liberi di Amici e con Piacenza che non da segni di vita. Ultimi due possessi senza cesto da una parte e dall’altra, Gandini favorisce un altro recupero di palla confermando la sua immensa presenza in difesa e Chillo realizza da 3: break pesante aperto della effe e aria di ventello. A metà dell’ultimo quarto il punteggio segna 48-65 e a Piacenza serve un miracolo per tornare in partita, ma la sensazione è che la spugna sia già stata gettata da tempo e che i giocatori dell’Assigeco ci credano sempre meno. Gli ultimi 3 minuti servono solo per arricchire i bottini personali, il massimo vantaggio torna a 19 lunghezze e la partita finisce un minuto dopo col risultato finale di 62-76.

Finale d’anno col sorriso per la Fortitudo, che vince senza troppe preoccupazioni contro una Piacenza mai convincentemente in partita. Tre quarti su quattro buoni da parte dei bianco blu, con la seconda frazione totalmente da rivedere. Ottima notizia la ripresa di Legion e di un sorprendente Italiano, giocatori in una fase problematica condizionata dal poco feeling col canestro. Bene anche il resto della squadra, sottolineando le prestazioni difensive di Chillo e Gandini. Serata no per il capitano che, nonostante il litigio col cesto, ha sempre sostenuto i compagni dalla panchina, incitandoli da leader qual è. Ultimo confronto nel girone di andata il 7 gennaio alle 18:00 in casa contro Mantova, squadra dell’ex Davide Lamma.

—–Dallo staff di Tiro da Tre un augurio di buone feste e di un sereno 2018!!—–

Luca Tassinari

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