“È la cosa più simile a Michael Jordan che si sia mai vista. È inarrestabile. La sua voglia di vincere è incredibile, e l’ha tenuto in palestra come nessun’altro. Si è dedicato completamente al basket, 24 ore su 24, 7 ore su 7″. Questa è una delle tanti frasi che si possono leggere sul Kobe Bryant. A dirla non è stato niente che di meno di Magic Johnson, un altro che sa come si gioca a basket e che ha segnato un’epoca nello sport con la palla a spicchi.

Vi starete chiedendo perché parliamo di Kobe e beh, il motivo è molto semplice. In un normale lunedì sera americano, allo Staple Center sono state ritirate le sue due maglie con cui ha giocato: la numero 8 e la numero 24. Si sprecano aneddoti sul perché abbia indossato proprio quelle tre cifre ma non ci soffermeremo su questo punto; diciamo solo che il Mamba è il primo giocatore ad avere non una ma ben due maglie ritirate.

La domanda che però sorge spontanea è: Ritirare una maglia con il relativo numero è giusto oppure no?Come in tantissime cose c’è chi è indifferente, chi a favore e chi contrario.

 Chi sostiene il ritiro della maglia potrebbe affermare che è un gesto doveroso da fare verso un giocatore che ha dato tutto per quella squadra, che è giusto dare questo tipo di riconoscimento a un cestista che ha contribuito a scrivere pagine di storia del club di appartenenza e anche del basket e soprattutto, è giusto per un giocatore che ha incarnato fino in fondo i colori della propria squadra.

Dall’altra parte della sponda abbiamo invece chi pensa che sia eccessivo perché nessun altro potrà provare l’ebrezza di quel numero magico e non potrà mai realmente confrontarsi con un mito.

Probabilmente ci sarebbero anche altre ragioni ma personalmente credo che la via di mezzo, come molte volte, sia la soluzione migliore. A parer mio ritirare un numero non è giusto perché si privano generazioni future e bimbi dal sogno di poter indossare quella maglia con quel numero. Quanti bambini ci sono che giocano a basket e che sperano un giorno di giocare nei Lakers e di indossare il numero 8 o il 24?

Detto questo però è giusto sottolineare come un numero di maglia sia legato a un personaggio importante per la franchigia o la città e sta quindi nella società dare la maglia a chi se lo merita, a chi tecnicamente si avvicina e a chi “incarna“ il suo spirito… non al primo che passa o al primo che la reclama.

Venendo a basketcity anche noi abbiamo maglie ritirate: in casa Fortitudo la 13 di Gary Baron Schull mentre in Virtus sono ben tre; la 4 la Roberto Brunamonti, la 5 di Predrag Danilovic e la 10 di Renato Villalta.

A Bologna non abbiamo avuto altri giocatori dal calibro o dal talento di quelli appena citato e dopo la loro partenza sicuramente non avremmo più visto quei numeri sul parquet ma la cosa da un lato brutta e da un altro bella è che mai più li rivedremo.

In chiusura citiamo un pensiero del papà del Mamba dove loda l’Italia e questo è importante per dare slancio e merito al nostro sistema: “Se Kobe è diventato il giocatore che è oggi, lo deve soprattutto all’Italia: in America si salta e si corre, ma pochi conoscono i fondamentali del gioco”

Lorenzo Bencivenga

Pubblicato da tirodatre

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...