18 dicembre 2017

“Rinascita??”

“Finalmente!! Di solito non parto mai dalla fine a scrivere i miei pensieri di “Dentro la Curva”, ma questa volta, posso dire che son tornato a vedere una squadra, una squadra decisa, che lotta, che sa di essere importante, insomma, ho visto una squadra!! Grande tenacia, grande dedizione, quella che caratterizza lo stile Virtus, quella che ogni settimana i ragazzi della curva Calori portano sia al Paladozza, sia a “Casa Virtus”..
“6th man…” Come ha scritto un Alessandro Gentile sul suo profilo Instagram nel dopo partita… Un numero “0”, a mio avviso, molto più convinto e deciso rispetto alle scorse uscite, molto più concreto in parole povere… al pari di quel cuor di leone del fratello Stefano.. Bravi ragazzi, lo spirito dev’essere questo, ogni benedetta domenica..”

“Tra applausi e fischi, oggi ci attende la Fiat Torino, squadra che con 14 punti campeggia lassù, nella zona alta della classifica. Tra fischi, diretti a Valerio Mazzola, e applausi, quelli per Peppe Poeta. Tra cori e applausi, quelli solo per la Virtus Bologna, chiamata a mostrare “serenità”, sia fisica che mentale. Il pubblico c’è, l’atmosfera é caldissima. E il primo possesso, manco a dirlo, é ancora del gigante in canotta 44. L’inizio promette bene, 9 punti messi a referto contro i 3 della Fiat Torino nei primi 3 minuti.. Ma il basket si sa, é imprevedibile, finché non metti l’ultimo tassello, la partita non é terminata. E allora, é la Virtus costretta a rincorrere, fino a 5 minuti da fine secondo quarto, quando il grande atteso Pietro Aradori, fintando un passaggio a un compagno, si libera con una classe assoluta e segna il canestro del sorpasso dagli oltre 6,75m. Ma a fine primo tempo, siamo ancora costretti a rincorrere, 38-45 ospite.”

“Torino é un’ottima squadra, ma la Virtus non é da meno, tanto che a dimostrarlo sono la solita rocciosità del Capitano Ndoja, la “Cazzimma” di Stefano e, finalmente, la collaborazione per la squadra di Ale Gentile. E tra una cosa e l’altra, tra gli urli di Ramagli e qualche canestro sbagliato da una parte e dall’altra, il risultato a fine terzo quarto segna 60 pari, tanté che Mbakwe segna un canestro oggettivamente molto difficile da 2, in precario equilibrio, che pareggia, appunto, i conti. Lo strappo decisivo dei nostri ragazzi arriva però nell’ultima fetta di partita, 24-16 per i nostri ragazzi.. Tra qualche doppio tecnico e qualche doppio antisportivo, che accendono gli animi dei fratelli Gentile, e di quel Mbakwe che termina la partita in anticipo per eccesso di falli.
Incredibile, inoltre, la carica di Stefano Gentile, che infiamma completamente la Curva. Bravi ragazzi, così va decisamente meglio.”

“Oggettivamente non la miglior partita sul piano del gioco.. Ma meglio giocare male e vincere, che giocar bene e perdere. Prossima partita a Varese, con la stessa forza, decisione e tenacia mostrata quest’oggi nel nostro meraviglioso palazzetto.”

Uomo della Curva: i Fratelli Gentile

Matteo Mazzega

 

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Dentro la curva

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