È appena arrivata la conferma della separazione tra la Virtus Bologna ed uno dei giocatori protagonisti della scorsa stagione, Guido Rosselli
Una stagione, quella passata, che dopo la cocente delusione della retrocessione, ha visto una squadra che è stata capace di esprimere un grande gioco, far innamorare nuovamente i tifosi bianconeri, ed infine conclusa con la promozione ed il “ritorno a casa” delle V nere dopo appena un anno di “serie cadetta”.
Ed è innegabile che uno dei protagonisti di quella fantastica stagione è stato proprio Guido Rosselli.

Giocatore non più giovanissimo, un vero “veterano” per quanto riguarda l’esperienza, Guido è stato sicuramente un tassello fondamentale, tanto che, all’alba della nuova stagione in massima serie, la società decise di dargli l’onore e l’onere di essere il nuovo capitano della Virtus.

Lui che tanto era amato dai tifosi, e che fino a quel momento era stato un punto di riferimento anche per i compagni.
Purtroppo però non sempre le cose vanno come uno ci si augura, ed in questa nuova Virtus, costruita con giocatori veramente talentuosi, Guido Rosselli non poteva più avere quel ruolo di “guida” (perdonatemi il gioco di parole), ma doveva accontentarsi di un ruolo più marginale, viste anche le più che evidenti difficoltà dimostrate in campo.
Rosselli, che in A2 può essere considerato un 3 “all-around”, in Serie A faticava con praticamente tutti i suoi diretti avversari, mostrandosi fisicamente non in una forma adeguata per il livello maggiore.

Anche una delle sue maggiori doti, l’ottima visione di gioco, mostrata spesso sui parquet della LNP, non era più un “arma” sufficiente per permettergli di reggere il confronto in questo campionato (a meno di ridursi notevolmente il minutaggio, e limitarsi a pochi minuti sul parquet dove avrebbe potuto forse dire la sua).

Guido, che comunque prima di tutto è un atleta professionista, e vive di questo lavoro e dei suoi sforzi e sacrifici, non voleva arrivare al punto di giocare solo pochi sprazzi di partita, ma puntava ad avere ancora un ruolo determinante in qualche squadra. La Virtus non poteva essere tra queste, e come detto da Julio Trovato qualche tempo fa, quando le aspettative e gli obbiettivi non sono più gli stessi, bisogna purtroppo salutarsi. Rosselli non voleva rimanere ai margini, la squadra di coach Ramagli non poteva assolutamente garantirgli più minuti di quelli che già aveva.

Di seguito riportiamo anche il comunicato della Virtus Pallacanestro Bologna dove salute il giocatore e gli fa i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera sportiva:

“Virtus Pallacanestro Bologna comunica di aver raggiunto un accordo di risoluzione del contratto con il giocatore Guido Rosselli.

La società augura ad uno dei grandi protagonisti della promozione in Serie A della scorsa stagione un futuro professionale ancora ricco di soddisfazioni.”

Il giocatore quindi ha cercato una nuova sistemazione, sapendo probabilmente che scendere di categoria gli avrebbe sicuramente garantito quel ruolo che andava cercando per il prosieguo della sua carriera.
Sicuramente avrà ricevuto diverse offerte, essendo una “pedina pregiata” che sicuramente può dire la sua nello scacchiere della lotta per la promozione dalla A2.
Trieste (che già al termine dei play-off dello scorso anno aveva mostrato interesse per il giocatore toscano), Treviso e la Fortitudo sono sembrate fin da subito le uniche tre possibili candidate per accaparrarsi Rosselli.
Alla fine è stata la F ad aggiudicarsi il giocatore, forte di diversi punti a favore: stessa città, neanche il bisogno di traslocare; un amico di lunga data quale Mancinelli, compagno di squadra in quel di Torino; e infine, anche il più comprensibile, la vicinanza di Bologna dalla sua Empoli, dove vive la sua famiglia e sua moglie, al quale è già costretto a rimanere lontano e non avrebbe voluto allontanarsi ulteriormente.

Parlando ora da tifoso, ammetto che il suo “salto della staccionata” per passare alla rivale cittadina non mi ha certo riempito di gioia (per usare un eufemismo), e dopo aver cantato tante volte “Anche se bevo, Guido Rosselli!”, speravo di vederlo con indosso una maglia diversa da quella dell’Aquila. Ma le decisioni ormai sono prese, e bisogna accettarle. Da parte mia la gratitudine per la fantastica stagione dello scorso anno ci sarà sempre (come per tutti i membri di quella fantastica squadra che ci ha fatto emozionare e gioire), da questo momento però le strade si dividono e rimane solo il rammarico di sapere che Guido non è stato in grado di adeguarsi al nuovo ruolo ed al nuovo livello richiesto, e che non proseguiremo il cammino insieme in Virtus.

In bocca al lupo Guido.

 

Giovanni Fornaciari

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Categoria

Serie A1, Virtus

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