“Approfittando di impegni universitari strettamente collegati con “l’unico sport che tende al cielo”, quest’oggi la mia rubrica filosofica “Dentro la Curva” si trasforma, per una sola giornata, in “Dentro la Tribuna”, più precisamente, quella che i gradoni della palestra Porelli vanno a formare. E rientrare ovviamente a “Casa Virtus” é sempre una grandissima emozione, soprattutto se si guarda sul fondo e si ammirano foto di eroi che hanno marchiato in maniera indelebile la storia della gloriosa società bianconera.
Per capire un po’ la disciplina, dedizione e passione che rappresenta la Virtus, basta solamente guardare un tipico allenamento delle giovanili, ad esempio quello dei ragazzi della categoria under14, tutti molto disciplinati, educati e molto rispettosi di spazi e tempistiche. E ogni tanto, appare qualche gladiatore della Prima Squadra sullo sfondo, forse incuriosito di vedere come si preparano le piccole leve virtussine, forse perché frettolosi e vogliosi di allenarsi… E come avete potuto leggere ieri sulla maggior parte di pagine web legate al basket, un tale Filippo si appresta a scattare le prime foto di rito sullo sfondo bianco, esattamente dietro al canestro più vicino all’entrata principale della palestra. Benvenuto Filippo Baldi Rossi, anzi, Bentornato Fillo!!”

“Come ogni allenamento, i giocatori si dispongono a gruppetti per riscaldarsi un po sotto canestro, da una parte i giovani, dall’altra gli americani, al centro i fratelli Gentile, Ndoja e Baldi Rossi. E prima di iniziare a galoppare sul parquet, ecco che coach Ramagli chiama a raccolta la truppa al centro del campo. Applausi su applausi e l’allenamento può iniziare. Come si può immaginare, più ci si avvicina al weekend, più l’allenamento é incentrato sulla cura e preparazione della partita, ed ecco che la squadra si divide in quattro blocchi. Squadra bianca, composta da Stefano Gentile, Ndoja, Umeh, Slaughter; squadra nera, formata da Ale Gentile, Lafayette, Lawson, Baldi Rossi e per concludere, squadra in casacca gialla, di Pajola, Petrovic, Jurkatamm e Berti. Insomma, due tiratori e due rimbalzisti per squadra (Aradori assente.. sicuramente giustificato). Esercitazioni di attacco contro “nessuno”, giusto per allenare il giro palla e cercare il momento buono per tirare a canestro. Molto più specifico l’esercizio seguente, dove una squadra riposa, mentre le altre due formano una fila indiana con intermezzo di giocatori delle due squadre diverse sotto canestro, dove il primo giocatore lancia la palla contro il tabellone, il secondo prende il rimbalzo e la rispedisce sul tabellone… E cosi via, fino a che coach Ramagli non fischierà e il giocatore che avrà palla in mano al momento del fischio, inizierà l’azione d’attacco verso il canestro opposto con la sua squadra, mentre l’altra difenderà. Alcuni spazi morti, giusto per correggere movimenti o scelte ritenute inappropriate dal Coach. E in tutto questo, sembra essere in forma il nuovo acquisto, carico e motivato.. Qualche buon tiro, qualche movimento rapido e deciso.. Ora spetterà allo staff tecnico a inserirlo gradualmente nei meccanismi della squadra. E il tutto si conclude con partitella finale.”

“I buoni presupposti, la voglia, la dedizione per far bene ci sono sempre sempre.. E allora speriamo che Domenica, verso le 14.30, all’uscita del nostro amato palazzetto, si respiri aria di vittoria, quella che da un po’ non circola negli alberi respiratori virtussini.. Forza VNere sempre, a domenica, più carichi che mai.”

Matteo Mazzega

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Dentro la curva

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