“La Squadra..”

“La sconfitta è sicuramente quel fenomeno sociale che non piace a nessuno… Può essere identificata in tanti modi e quindi dotata di milioni e milioni di sfaccettature diverse. Per esempio, si può essere inferiori all’avversario, si può sbagliare qualcosa durante il cammino, si può addirittura non onorare ciò che rappresenta un ente o una comunità.. O semplicemente, si perde, e basta. Motivazioni, motivazioni, motivazioni.. Molte volte se ne trovano, decisamente troppe, forse anche quando é difficile solo pensarle. Ma oggi, per me é molto difficile trovarne. E non mi riferisco solamente alla nostra squadra in casacca bianconera, ma faccio riferimento a tante cose, che nel breve periodo, stanno segnando e non poco quell’inno che inizia con “Fratelli” e termina con “Chiamò”. Ho usato il termine “segnare” perché qualcuno potrebbe fraintendere.. E francamente, in questo momento, gettare altra legna in questo fuoco incandescente, mi sembra davvero triste. Motivazioni, motivazioni, motivazioni… Non ne trovo. Mi limito a dire “Fratelli d’Italia”.

“È appunto un weekend diverso dagli altri.. La Ferrari che esce sconfitta, la Ducati che fa la stessa fine, la Nazionale Italiana di Calcio che vede la sua epocale disfatta. E come dico sempre, perdere é brutto, é difficile da accettare, ma si può sempre ripartire da dove ci si é arenati.. Ecco, in questo momento, credo sia necessario, soprattutto per la Virtus Segafredo Bologna. Ripartire, con spensieratezza, cercando di non fare come i gamberi, cercando di avanzare sempre, come una vera squadra. Sono un tifoso, un amante del basket e dello sport. Credo nei valori dello sport e degli sportivi, credo in Slaughter, che ruba sempre il primo possesso del match, in Stefano e Alessandro Gentile, in Aradori, in coach Ramagli, in Bucci, credo a tutto e in tutto.. Ma credo soprattutto nel valore dello sport di squadra, cosa che caratterizza da sempre il marchio che rappresenta da sempre il nostro meraviglioso paese. “Lieve è l’op(e)rar se in molti é condiviso” come direbbe Omero… “L’unione fá la forza” come direbbe chiunque.

“Tralasciando sentimentalismi che possono sicuramente annoiare, quella contro una temibilissima “Leonessa”, è una partita sicuramente accesa. La curva non smette un secondo di incitare i ragazzi, i quali danno sempre tutto, seppur a volte individualmente. Non é certamente la partita più tranquilla per i vari fratelli Vitali e David Moss, ma che sanno certamente farsi valere anche in un palazzetto difficile come il Paladozza. Virtus costretta a rincorrere, fino al primo tempo almeno, quando le squadre vanno negli spogliatoi con il parziale stampato sul 41-45 ospite. Lawson suberbo, Slaughter e Ndoja trascinatori, Aradori e Lafayette ispirati a intermittenza, appannato Ale Gentile. Decisamente di un altra storia il secondo tempo, dove é la Virtus a comandare il gioco, con un pesante 20-6 di parziale nel 3º quarto, con uno Stefano Gentile davvero gladiatore e tenace, con il fratello che mostra i muscoli. Slaughter superstar si potrebbe dire, ma ancora una volta limitato dai tanti falli.
Via all’ultimo quarto, tensione altissima, ma ancora una volta sembra avere il sopravvento.. Ottimi i primi 5 minuti, un po meno i secondi 5. Landry e i fratelli Vitali mostrano le zanne della Leonessa e a 20″ dalla sirena finale, gli ospiti si portano sul +2.. Nulla é ancora perduto e infatti i bianconeri ricuciono il piccolo strappo e a 6″ il risultato é fermo sul 74 pari. Inutile raccontare la prodezza balistica di Luca Vitali, che con una manona in faccia del gigante pivot virtussino, riesce a infilare il canestro del +2 finale”.

“Ancora una volta, battuti sul più bello, sconfitti da una minima differenza di punti. Senza però dimenticare che gli arbitri quest’oggi hanno interpretato la partita un po’ “alla carlona”, sia da una parte che dall’altra. Senza dimenticare che la Virtus ha giocato con solo 8 giocatori, dopo il pesante divorzio avvenuto in settimana con il Capitano Guido Rosselli. Ma mai perdersi d’animo! Guardare sempre avanti, perché il cammino é ancora lunghissimo… Forza VNere sempre!!”

Uomo della Curva: L’inno di Mameli

Matteo Mazzega

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