È di ieri la notizia dell’esclusione di Guido Rosselli dalla rosa dei giocatori a disposizione di coach Ramagli per le partite di campionato. Notizia sicuramente non attesa dall’ambiente, che è rimasto un po’ perplesso all’uscita della nota diramata dall’ufficio stampa Virtus (e successivamente motivata dal DS bianconero Valeriano D’Orta, ospite della trasmissione “Black and white” su Radio Bologna Uno).

Il capitano virtussino, uno dei protagonisti del trionfo della scorsa stagione, è stato messo fuori rosa in una decisione presa in comune tra staff tecnico e dirigenza, che ha valutato come l’apporto alla squadra del giocatore con il numero 14 non fosse positiva né per il gruppo nel suo insieme, né per lo stesso Guido Rosselli. Per dirla in parole povere, pare che Guido non fosse soddisfatto del proprio minutaggio e del proprio ruolo all’interno dell’idea di gioco di coach Ramagli.

Al contrario lo staff tecnico non era nell’ottica di concedere ulteriori minuti in campo, o cambiare il ruolo affidato al giocatore di origine toscana, tanto più che, in queste prime 6 partite di campionato, Rosselli ha accumulato 17,2 minuti di media a partita, ma con un rendimento decisamente scadente.

Per quanto nutra un grande affetto ed una grande stima per Guido Rosselli (nostro attuale capitano ed uno degli eroi della promozione arrivata al termine della scorsa stagione), va riconosciuto che il suo attuale livello è alquanto lontano dal rendimento avuto in generale nella passata stagione, quando si giocava in un campionato di serie inferiore. Rosselli è apparso non adatto a ricoprire un ruolo da comprimario in questa Serie A, soffrendo molto il cambio di fisicità, intensità ed atletismo che la prima serie ha in più rispetto alla A2. Purtroppo, per quelle che sono le ambizioni della Virtus di quest’anno, il livello di Rosselli non è all’altezza della categoria, o per lo meno (io personalmente penso) potrebbe reggere il livello, ma giocando veramente poco, intorno ai 5 minuti a partita, massimo 10 e non di più.

Questo però non sarebbe stato accettato dal giocatore, che già adesso non era soddisfatto del proprio minutaggio e, in ottica dell’acquisto di un 4 (come valutato dalla Virtus Segafredo Bologna), avrebbe finito per vedersi ridurre ulteriormente il proprio spazio nelle rotazioni.

Dispiace molto perché, come detto, Guido non solo era il capitano, ma è stato uno dei giocatori dello scorso anno che più sono rimasti nei cuori di noi tifosi, sia per la grinta messa in campo, sia per la voglia e per il rispetto di indossare la maglia delle V nere ogniqualvolta si doveva scendere in campo. Qualità che non si dimenticano e che, dal lato umano, fanno “legare” particolarmente la gente al giocatore.

Si era anche deciso di puntare sul giocatore (oltre a dargli il ruolo di capitano della Virtus Pallacanestro Bologna, vero onore ed onere), confermandolo in estate, sempre nell’ottica di mantenere una forte componente di giocatori della promozione. In più si era deciso di aspettare con l’eventuale acquisto di un giocatore nel ruolo di 4 per completare l squadra (a posteriori, sbagliando la scelta) pur di preservare qualche minuto a Rosselli e Ndoja, per vedere come avrebbero retto alla nuova Serie A.

Ma purtroppo arrivati a questo punto le posizioni erano probabilmente troppo distanti, tra giocatore e staff/società, ed il livello si era dimostrato di un gradino troppo alto per Rosselli.

Scelta dunque amara ma doverosa a questo punto, visto che proseguire su questa squadra sarebbe stato deleterio per entrambe le parti.

Guido adesso si trova fuori squadra, in attesa di trovare una nuova sistemazione, ed avendo sul piatto diverse offerte provenienti dalla Serie A (pare ci sia l’interessamento di Pesaro e Reggio Emilia), ma soprattutto il giocatore è ambitissimo in A2, dove può veramente essere un fattore per qualunque squadra, avendolo dimostrato l’anno scorso.

L’interesse maggiore ad accaparrarsi le prestazioni di Rosselli lo anno quelle squadre che seriamente lottano e puntano alla promozione in massima serie. Parliamo dunque di Treviso, Trieste e Fortitudo, tre squadre che lottano per la supremazia del Girone Est di LNP e che vogliono a tutti i costi tentare l’assalto all’unica promozione di questa stagione.

Per ora sono solo ed esclusivamente delle voci quelle che girano, senza alcun interessamento ufficiale, perciò bisognerà attendere i prossimi giorni per saperne di più.

Ma l’altra domanda fondamentale ora è: come si muoverà la Virtus per sostituire Rosselli?

Che la coperta fosse un po’ corta lo si sapeva (coperta corta, a mio avviso, dovuta anche al fatto che proprio Guido stava rendendo meno di quanto preventivato), ora che i giocatori disponibili in rotazione si sono ridotti a 8 (9 con Alessandro Pajola) la coperta si fa ulteriormente più corta.

Infatti la Segafredo, che già si stava guardando intorno in cerca di innesti, ora avrebbe puntato con più decisione alcuni giocatori da aggiungere al roster per incrementare i tasselli nelle mani di Ramagli e del suo staff. Uno dei nomi caldi è sicuramente Christian Burns, nome già uscito in estate tra quelli associati alla Virtus.

Come sempre ci teniamo a sottolineare come queste siano puramente delle indiscrezioni e che ancora non vi sia nulla di certo.

Perciò non rimane che aspettare ed osservare, con la Virtus che nel frattempo prepara la sfida di Domenica prossima contro la capolista Brescia.

 

Giovanni Fornaciari

Pubblicato da tirodatre

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