L’opinione: La Basket city nella nuova stagione

La stagione 2017/18 è appena iniziata e le due squadre di Bologna si trovano una in massima serie e una in A2. Prima però di parlare di ciò che ci aspetta ripartiamo da quel ci ha lasciato l’anno sportivo passato

Innanzitutto si è tornato a giocare il derby: una partita che non ha niente a che vedere con le altre, un match che entra in testa fin dall’annuncio del calendario, un incontro non solo tecnico e tattico ma anche di mentalità e di cultura, un appuntamento che senti in settimana come nient’altra cosa. La stagione in A2 di entrambe le squadre del capoluogo emiliano, ha riportato il basket al centro dell’attenzione mediatica e anche dell’attenzione cittadina infatti, per strada, fra amici, in palestra o a scuola si è tornati a parlare tanto di basket e si è riscoperto uno sport di cui Bologna è certamente la culla italiana. Nonostante non si fosse in A1 la maglia indossata dai giocatori biancoblu e bianconeri era pesante perché non è semplice stoffa ma è molto, molto di più

La passata stagione ci ha lasciato anche una grande cosa: i tifosi. Infatti, questa stagione, che si tifi Virtus o Fortitudo, il Paladozza sarà sempre pieno e le persone faranno di tutto per aiutare la propria squadra a centrare la vittoria. La speranza di oggi è quella di rivedere e rivivere sensazioni come quelle descritte in precedenza in massima serie, indistintamente da ciò che si tifa perché i bianconeri e i biancoblu meritano di giocare in A1 e cercare di essere protagonisti. 

Partiamo con l’analizzare la Virtus. La squadra delle Vnere ha acquistato grandi giocatori sul mercato (Lafayette, Slaughter e Aradori), concedendosi anche una scommessa (Alessandro Gentile). Ha mantenuto in buona parte il gruppo della passata stagione che ha mostrato grande attaccamento alla maglia e grande dedizione e applicazione al lavoro. Il mercato però pare incompleto viste le partite precampionato e la sfida con Trento: sembra evidente la necessità di acquistare un 4 di livello per completare la squadra e dare altra qualità a un quintetto dalle grandi potenzialità. L’obiettivo è quello di sognare, centrando i playoff e giocando un bel basket, che possa coinvolgere e che possa affascinare

In casa Fortitudo si è invece cambiato completamente il programma: la squadra ha visto vari innesti e si è abbandonata la linea giovane per avere giocatori esperti, sicuri e con qualità. Sono infatti arrivati Chillo, Fultz, Murabito, Pino, Amici, Bryan e McCamey. Proprio a quest’ultimo è stata affidata la cabina di regia e, se il giocatore è quello visto a Udine, la Effe ha ingaggiato un ottimo giocatore che sicuramente porterà gioco e punti. A differenza dei cugini il roster sembra al completo e l’obiettivo alla fine è uno: provare a centrare la promozione. Tante volte si è detto della difficoltà e della lunghezza del campionato di A2, di come siano presenti piazze importanti e dalle grandi ambizioni ma la Fortitudo sembra avere tutto per competere nell’ottenere la vittoria finale e la raggiungere massima serie. 

Sia Virtus che Fortitudo hanno però bisogno di pazienza, di calma poiché solo essendo a Bologna si ha già pressione e ad averne troppa si sa… finisce sempre male. Sosteniamo la squadra nei moneti difficili, gioiamo in quelli felicità e siamo critici quando occorre ma non spariamo a zero, non creiamo casi che non esistano o problemi del tutto inutili.

Del resto cosa dire, buona stagione a tutti e che a giugno si possa gioiare e si possa festeggiare!

 Lorenzo Bencivenga

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