L’Olimpia soverchia la febbre di Andrew Goudelock – dimenticata in un secondo tempo memorabile – e anche la perdita di Marco Cusin dopo pochi minuti. Comanda per 40 minuti contro Venezia, quando viene rimontat risponde con veemenza e poi chiude 80-75. Seconda Supercoppa consecutiva, quinto trofeo italiano degli ultimi sette assegnati e sesto dell’era Armani.

IL PRIMO TEMPO – Goudelock, con la febbre, ruba subito palla. L’Olimpia cavalca il suo sacrificio e l’energia di Jordan Theodore per schizzare via di cinque, quando Micov segna due volte di fila, e di nove (16-7) con Gudaitis a ricevere i passaggi di Theodore. Coach De Raffaele chiama il primo time-out e sostituisce Watt con Biligha. Venezia trova quaalcosa in attacco quando entra anche Hrvoje Peric a procurarsi viaggi in lunetta e anche un antisportivo di Micov. L’Olimpia però continua ad eseguire bene: quando gioca con tre piccoli dopo il secondo fallo di M’Baye, Bertans mette la tripla del massimo vantaggio sul 24-14 e alla fine del primo quarto è 26-17. Nel secondo quarto Fontecchio parte da 4 accanto a Jefferson: il suo secondo fallo costringe Coach Pianigiani a tornare in assetto tradizionale con Gudaitis accanto a Jefferson. Theodore con un floater dalla media e Cinciarini in contropiede valorizzano il quintetto con due playmaker che allunga a più 13 forzando un altro time-out di De Raffaele. Qui l’Olimpia si ferma in attacco, Venezia aumenta la pressione, allunga la difesa, trova falli e canestri. Quando arriva a un punto, Goudelock dimentica di essere debilitato e mette la tripla della risposta, tuttavia annullata da quella di Jenkins. All’intervallo rimane solo un punto di vantaggio, 40-39.

IL SECONDO TEMPO – Theodore attacca il secondo tempo con lo stesso piglio del primo. Venezia ritorna a meno uno su un gioco da tre punti di Bramos e poi una sua tripla. Thedore con uno show spettacolare completa un secondo gioco da tre punti e con una penetrazione di Micov tiene l’Olimpia sempre un passo avanti, con Venezia incollata con un quarto importante di Dominique Johnson. Alla fine del terzo, con Theodore a quota 27, Milano è avanti 58-55. Gudaitis alza l’intensità della battaglia in area, Thedore costringe Haynes al quinto fallo, ma con sette minuti da giocare su una rimessa Peric pareggia a 61. La risposta è una tripla di Goudelock che ritrova l’energia per accompagnare la tripla di M’Baye e rimettere otto punti di vantaggio per Milano sul 71-63. Dopo la prima di Dominique Johnson che riavvicina la Reyer a meno cinque, è M’Baye a rispondere dall’arco. Venezia non molla, in contropiede ancora con Johnson si incolla a meno quattro obbligando Pianigiani al time-out con 61 secondi da giocare. Goudelock esce dal time-out con una penetrazione che scava sei punti, ma Jenkins prende fallo su un tiro da tre e tiene in bilico la partita. Goudelock e Theodore generano falli tattici. Il playmaker dalla lunetta è glaciale e a 18 secondi dalla fine firma il più cinque. Jenkins dopo il time-out in entrata fa il meno tre ma Goudelock chiude sull’82-77.

Pubblicato da tirodatre

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